Pagine libere

20.00 

“Non visto da nessuno, nascosto nella mia ex filanda dove ho lo studio, ho scritto queste pagine col gusto della invisibilità che mi ricorda quella in cui mi venivo a trovare quando a scuola, il maestro mi metteva dietro la lavagna per punizione.
Su quella lastra nera, come un detenuto in cella scrive sui muri, io scrivevo, come adesso, non visto, tutto quello che mi passava per la testa.
Il castigo, a quel punto, finiva per trasformarsi in una forma di libertà, di invisibilità, di clandestinità e di autonomia dalla quale non sarei uscito per tutta la mia vita.
Quando il maestro scopriva quello che scrivevo nel retro della lavagna mi costringeva a cancellarlo prendendomi a sberle e facendo salire la curiosità dei miei compagni ai quali sarebbe piaciuto vedere cosa avevo scritto di tanto grave da meritare delle sberle.
Credo di aver scritto, allora, storie come quelle contenute in queste pagine, se però non fossero proprio uguali, resterebbe ad accomunarle il fatto che io le abbia scritte in libertà, invisibile come quando scrivevo dietro la lavagna.”

Salvatore Fiume

Il libro è suddiviso in: Argomenti vari, Argomenti personali, Discorsi sull’arte.

Dimensioni 15.5 × 24 cm
Editore

Sanzanobi, Firenze

Data di pubblicazione

25 gennaio 1994

Numero di pagine

118

Lingua/e

Italiano

Copertina

Semirigida in cartoncino goffrato

44 disponibili

COD: 11L Categoria: