Casualità archeologiche  

Negli anni '80 Salvatore Fiume scopre la straordinaria duttilità della resina per la realizzazione di sculture le cui superfici possono raggiungere una incredibile somiglianza con il bronzo, con la pietra o con la terracotta, secondo la scelta dell'artista. Sono di questo periodo le Casualità archeologiche, una serie di sculture con cui Fiume, accostando una serie di 'reperti archeologici', da lui stesso modellati, ottiene l'effetto di certe ricostruzioni museali in cui i vari frammenti vengono disposti in modo da permetterci di immaginare le parti mancanti.

 
  Ninfa e fauno
1993
resina e marmo
base cm 150
 
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1993
resina
base cm 100
 

Metopa con toro e donna
1992
resina
base cm 200 altezza cm 150

 

Ricostruzione
1993
resina
base cm 189

Click here   Reperto archeologico
1992
resina
base cm 145
Click here   Casualità archeologica
1993
resina
base cm 115