| Casualità
archeologiche |
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Negli
anni '80 Salvatore Fiume scopre la straordinaria duttilità
della resina per la realizzazione di sculture le cui superfici
possono raggiungere una incredibile somiglianza con il bronzo,
con la pietra o con la terracotta, secondo la scelta dell'artista.
Sono di questo periodo le Casualità archeologiche,
una serie di sculture con cui Fiume, accostando una serie
di 'reperti archeologici', da lui stesso modellati, ottiene
l'effetto di certe ricostruzioni museali in cui i vari frammenti
vengono disposti in modo da permetterci di immaginare le parti
mancanti. |
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