| da Viva Gioconda! (la prima pagina) Quando io non
avevo ancora compiuto undici anni, abitava vicino casa mia un calzolaio
che scriveva lettere d'amore per sé e per gli amici. Dalla
faccia che gli aveva dato natura non traspariva affatto ch'egli potesse
scatenare sulla carta tanta poesia; eppure se ne vedevano gli effetti
nella salute della figlia d'un sacrestano che abitava alla voltata
della strada. Lui le aveva detto d'essere pazzo per lei e lei gli
aveva stradetto d'essere fuori senno per lui. Ed era vero: perché
lei, prima di ricevere quelle lettere di fuoco e di fiamme, aveva
tanta ciccia che a suo padre aveva fatto balenare il peccato di pensiero
di sposarla a peso con qualche forestiero facoltoso per non dare scandali
in paese. |