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I sogni di Luisa   (la prima pagina)

La signora Luisa, ventitreenne, moglie del giovane dr. Nicola, importante funzionario di banca, era francese. Lui l'aveva conosciuta a Parigi. In Italia fu così facile cambiare il nome di Louise in Luisa, che neppure la signora se ne accorse. Ella a sua volta chiamò Nicol il marito, e a lui piacque quel cambiamento, che addolciva un nome troppo comune nell'Italia meridionale, specialmente nelle campagne. Certo, egli sapeva quanti ne conteneva, dei Nicola, la storia dei grandi uomini, ma i ricordi più recenti gli riportavano alla memoria accostamenti modesti e addirittura umilissimi. C'era voluta quella bellissima moglie francese per dare elasticità e forza nuova a un nome che Nicola sentiva tanto decrepito come se avesse le gambe molli fin da quando era un ragazzino. Anche gli amici e i conoscenti avevano notato il cambiamento che aveva operato su di lui il matrimonio con la bellissima Luisa, specialmente per via di quella particolare metamorfosi che era avvenuta nel suo nome. Non sarà inutile insistere sulla impercettibile correzione che Luisa apportò al nome del marito, perché l'omissione di quella finale aveva in effetti prodotto una profonda trasformazione nel carattere di Nicola. Basti sapere che egli, nei rapporti con il personale inferiore e superiore della banca e con i clienti, teneva un atteggiamento fermo, quasi distaccato e perfino prevenuto, al pensiero di chiamarsi Nicola. Ora, invece, si abbandonava in pose e discorsi addirittura espansivi, non appena, da qualche parte, la moglie o gli amici lo chiamavano Nicol. (…)