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Pagine libere    (pagina 27)

Chi non vorrebbe essere un genio? E chi vorrebbe esserlo anche se nessuno se ne accorgesse?
Ennio Flaiano diceva: "La più grande delusione per un genio è essere compreso".
I geni sono esseri seri e terribili: si tratta di uomini, come noi, dotati di qualità, intuizioni, capacità che nessuno ha, fuor che altri geni come loro.
Gli uomini che gli stanno accanto sono piccoli, a volte piccolissimi, e benché se ne rendano conto perdono il tempo ad invidiarli. Se poi, tra questi, ce ne sono di cattivi, essi si adoperano con tutte le loro forze a calunniarli, denigrarli e ostacolarli. Io direi che si deve prendere in particolare considerazione chi viene denigrato, diffamato e ostacolato perché è assai probabile che si tratti di un genio.
C'è chi si domanda perché un genio debba essere bersaglio di tanti fastidi: dipende dal fatto che egli è vivo. Appena muore viene osannato al punto che molti suoi denigratori si vantano d'essere stati suoi amici.
La cosa buffa che capita fra i piccoli è che, quando muore uno di loro, negano di averlo conosciuto e d'essere stati suoi amici.
Il motivo per cui è denigrato un genio dipende dal fatto che egli dimostra d'essere l'autore di opere eccezionali, non comuni, straordinarie, ma, soprattutto, di essere vivente. A noi interessa la sua opera, non lui. Quando egli muore, il suo genio è considerato cosa di Dio e la sua opera viene apprezzata perché finalmente si può pensare che lui non c'entri per niente. E forse è così.