| da Pagine libere (pagina 114) Non so a chi possano
servire alcune esperienze che hanno fatto di me un uomo, oramai, poco
incline a credere nelle promesse e nella buona fede altrui. Oramai
accetto con indifferenza o con incredulità le espressioni di
ammirazione e le manifestazioni di generosa disponibilità a
rendere universale la conoscenza di quanto ho prodotto nell'arte in
sessant'anni di lavoro. Forse sono anche più di sessant'anni
quelli impegnati a scrivere, a dipingere, a far scenografia, a far
scultura, a fare anche architettura e a disegnare su migliaia di fogli
di carta. Ho prodotto migliaia di opere grafiche e tante altre cosa
che non sto né a descrivere né ad enumerare. Tutti sono
concordi nel ritenere che pochi artisti del mio tempo hanno lavorato
tanto e che nessuno si è dedicato così seriamente allo
studio e alla realizzazione di opere nelle quattro delle cinque arti:
la pittura, la scultura, l'architettura e la letteratura. Pur tuttavia
non è stato mai possibile promuovere una mostra che esponesse
al giudizio della gente e della critica, favorevole e sfavorevole,
la massa di lavoro realizzato in sessanta e più anni. |